Milano, 2 ottobre 2013 - Intervento di Pietro Leeman - Chef Veg

Mi ha fatto molto piacere essere invitato qui oggi e volevo soprattutto rendervi partecipi di quella che è stata la mia esperienza in questi anni: sono ormai venticinque anni che ho aperto la mia attività e che, quindi, ho potuto osservare anche quelle che sono state le trasformazioni del costume e dei modidi pensare degli italiani e dei miei clienti. Mi ricordo che tanti anni fa, quando decisi di iniziare questa avventura, ero considerato un po' un matto idealista e le persone erano a quel tempo molto tradizionaliste e non aperte a nuove culture di cibo, manemmeno attente al pensiero di quella che poteva essere l'alimentazione.
L'idea di allora era quella di mangiare bene, di godere a tutti i costi, senza pensare alle ripercussioni sulla salute, sull'ambiente... Quello che poi è successo negli anni è che tutta la società si è trasformata, ed è proprio nato un nuovo movimento di coscienza, che ha cominciato a porsi delle domande e a cambiare lo stato di fatto delle cose. Oggi, appunto, i vegetariani in Italia oscillano tra il 5 e il 10 per cento: molte persone soprattutto riflettono su che cosa è giusto fare e quale direzione intraprendere, non solo per se stesse, ma anche per l'ambiente in cui vivono, per gli animalie tutto il resto.
E questo è un po' la chiave di tutto: le persone e la società cambiano se la coscienza delle persone cambia. Dunque, la formazione è importante che sia nella sostanza che parte molto dall'alimentazione. Per quello che sappiamo, il cibo che scegliamo di mangiare non solo influisce sull'ambiente, ma anche sulla nostra coscienza, perché è dimostrato da molti studi che, a seconda di quello che noi mangiamo, diventiamo .
Il modello alimentare corretto ci trasforma – io prima non ero vegetariano, lo sono diventato - ci trasforma in meglio: ci si sente più riflessivi, ci si ammala meno, si diventa più altruisti, si cambia proprio la coscienza. È una vera e propria rivoluzione: le persone si sono rese conto che se avessero cambiato il loro stile di vita, la loro alimentazione, loro stesse sarebbero cambiate verso una direzione più costruttiva anche per loro.
Purtroppo oggi ci sono persone che pensano, che riflettono, e altre persone che non sono in grado di farlo, e quindi seguono quelle che sono le indicazioni di alcuni leader o di persone che hannointeresse aindurli a mangiare in un determinato modo. Un esempio,al di fuori dell'Italia,sono gli Stati Uniti, dove purtroppo il ceto sociale culturalmente e anche economicamente più basso è quello che soffre di obesitàe si ammala prima, perché non è in grado di scegliere, essendo influenzato a fare determinate scelte soltanto per motivi economici. (Perché se una persona rende a mangiare in un certo modo allora è importante farla mangiare in quel modo.)??? Dunque è importante che le persone che sanno cosa è giusto fare, come il Professor Veronesi e molti altri, con il loro esempio e con le loro indicazioni, aiutino a cambiare tutta la società, di modo che la società vada in una direzione in cui anche chi non è in grado di riflettere autonomamente nel modo corretto intraprenda la direzione giusta.
Proprio ieri ho fatto un'esperienza affascinante con i bambini delle scuole milanesi: abbiamo cucinato veg per 70mila bambini e poi sonoandato nelle scuole a vedere le loro reazioni . Mi sono reso conto che la situazione nei giovani è quasi drammatica: i bambini, o almeno la maggior parte di loro - non sono tutti così,perché le mie figlie mangiano montagne di verdure-nonsono veramente abituati ad aprirsi al nuovo. I bambini sono abituati a mangiare soltanto pasta, pizza e bistecchine:il loro gusto è totalmente chiuso. E, soprattutto, – questa cosa in genere si sottovaluta, ma è in cima alla piramide alimentare, nel punto più negativo – la loro alimentazione si basa sugli zuccheri. I bambini sono bombardati di zuccheri, che creano dipendenza, quindi sono costretti a mangiarne sempre di più, e arrivano al punto di non accettare un alimento che non sia dolce; non è per tutti così, non si può fare di ogni erba un fascio, ma la realtà è questa.
Quindi l'educazione alimentare deve partire già dalla famiglia e dai genitori che decidono di cambiare nella direzione giusta e sono in grado di insegnare come fare. La polemica sulle mense veg è particolarmente accesa, ma è una polemica inutile, perché in realtà la casa brucia e bisogna,proprio in questo momento, fare qualcosa per cambiare le cose. Non si può stare ad aspettare mentre l'ambiente continua a degradarsie le persone continuano ad ammalarsi sempre di più: oggi dobbiamo agire e cambiare, fare un cambiamento di rotta. Per questosono felice della nuova proposta di legge che vuole cambiare le cose.
Inoltre,cucinare vegetariano è straordinariamente più interessante che cucinare carne, perché il mondo del vegetale è proprio un mondo di gusto. Il mondo della carne, invece, è un mondo, dove anziché celebrare la vita come nel mondo vegetale, si celebra la morte dell'animale, e questo non ha nessun senso. È come avere un cadavere sul piatto, che magari è arricchito da verdure , per cercare di dare un decoro che non c'è, perché non è decoroso. È molto più interessante il mondo delle verdure, che è scandito dalle stagioni, dai gusti, dai colori.
Non so seconosciate il tipo di cucina di cui mi occupo, ma è proprio una celebrazione della bellezza del mondo naturale.La cucina è qualcosa che ci tiene collegati alla Natura e la nostra alimentazione ci porta a essere pacifici o aggressivi verso di essa. La cucina vegetale è un cucina che ci fa vedere non soltanto i cani - oggi abbiamo qui questi bellissimi esemplari - ma tutti gli animali, in modo diverso.
Quando vado a passeggiare in un bosco e incontro un uccellino, non lo vedo più, come una volta, come una bistecca sul mio piatto, oggi lo vedo come un amico, e anche lui mi guarda da amico, ed è una sensazione totalmente diversa e molto più interessante, più costruttiva. Quindi, alla base, è importante che quelle persone che possono dare l'esempio lo diano, indicandoci il modo giusto di mangiare , e che tutti vadano in una direzione che migliori la loro coscienza. Bisogna portare le persone a fare scelte virtuose per loro. Non è importante soltanto per l'ambiente, ma è per loro stesse che è importante fare la scelta.
Ciò di cui mi sono reso conto è che le persone che già hanno intrapreso questa strada - i clienti del mio ristorante, per esempio, sono persone che già pensano in quel modo- sono belle persone, da frequentare,con cui relazionarsi e hanno raggiunto questo obiettivo attraverso le loro abitudini di vita e soprattutto attraverso le abitudini alimentari.
La vera rivoluzione, che porterà al cambiamento,riguarda proprio l'alimentazione.Con la scelta di un'alimentazione diversa, il mondo cambierà.Sarà una rivoluzione silenziosa, ma che cambierà ogni cosa. Una rivoluzione che possiamo mettere in atto ogni giorno: quando al supermercato compriamo un alimento piuttosto che un altro. Il mercato si adatta a noi, il mercato è qualcosa che segue quello che noi decidiamo, che si adatta alle nostre scelte. Un altro aspetto importante è scegliere i vegetali che rispettano l'ambiente, cioè alimenti biologici, coltivati nel rispetto dell'ambiente.

 

 

Io sono Svizzero e in Svizzera ogni anno vengono gettati nella spazzatura 2200 milioni di tonnellate di cibo. Tenendo conto che siamo cinque milioni di abitanti, lacosaè agghiacciante, perché quello che noi gettiamo nella spazzatura non lo diamo da mangiare ad altri. Per cui una parte degli esseri umani ha troppe risorse a disposizione e un'altra troppo poche.