Roma, 9 novembre 2010 - Intervento di Umberto Veronesi

  Noi siamo, molti di voi lo sanno, a favore della pace. Io ho iniziato il movimento per la pace universale, ma nel senso tolstojano, la pace non come assenza di guerra, o non solo come assenza di guerra, ma come ritorno ad una condizione naturale, pacifica, profonda del nostro pensiero. Quindi ci stiamo battendo per la pace nel mondo, contro le guerre, contro le armi, contro i soprusi, contro le violenze, contro la pena di morte, a favore delle donne la cui identità è calpestata in molti paesi. E quindi potremmo dire che è un grande movimento per la non violenza.

Allora, in questo grande movimento, che presuppone una nuova dimensione etica della nostra vita, non si può non considerare che come vengono trattati gli animali oggi è una forma incivile ed è una forma che noi dobbiamo superare.
Oggi parliamo di caccia, ma questa è solo uno dei tasselli, è solo una delle tessere di un grande mosaico che stiamo costruendo.
Noi non dobbiamo combattere i cacciatori, tutti noi abbiamo amici cacciatori, che lo sono o che lo sono stati, con cui continuiamo ad avere rapporti: noi dobbiamo convincerli....

La caccia è orrenda, ne ha parlato così bene Michela e non devo aggiungere niente, è una forma di inciviltà, perché uccidere esseri viventi inermi ci disturba nel profondo, ma ci stiamo allargando a tutti i settori. Poche settimane fa abbiamo fatto una grande azione nel Parlamento Europeo, per ridurre al minimo indispensabile l'uso degli animali di laboratorio, e qui, come potete immaginare, io vengo dal mondo della ricerca, tutti i ricercatori d'Italia sono insorti contro di me, però io rispondo a tutti e devo dire che molti si sono già convinti che ho ragione. Perché questa è la nostra azione: convincere le persone con la forza del nostro pensiero e con la forza del nostro avanzamento civile e morale.

Terzo settore, come sapete, è l'abolizione degli allevamenti di animali: io vivo con persone che mangiano la carne, e io penso che mangiare la carne sia un oltraggio al mondo animale. Io sono sicuro che gran parte di voi, se non tutti, siete vegetariani, che è una forma di avanzamento dei nostri valori morali. Non possiamo dire "io amo gli animali" e poi li mangio, la coerenza deve essere parte fondamentale di questo movimento, che ci dà forza. E quindi sappiamo la tragedia civile di questi poveri animali da allevamento che vengono allevati in una maniera feroce, come vengono sgozzati, come vengono maltrattati.
Io quando vedo questi allevamenti, questi macelli, sento proprio che l'uomo è l'animale più feroce. E quindi dobbiamo uscirne, dobbiamo diventare tutti vegetariani e lo diventeremo, anche per ragioni socio-politiche se volete.

Siamo quasi 7 miliardi su questa terra, e quello che è chiaro a tutti gli esperti è che le risorse della terra sono sufficienti a nutrire tutti, però quale è l'anomalia? La distribuzione del cibo è assurda: abbiamo un miliardo di persone che mangiano troppo, e che hanno malattie da sovranutrizione, che quando mangiano lasciano a metà il piatto, senza terminarlo, e abbiamo un miliardo di persone che soffrono la fame, hanno malattie di denutrizione, e ci sono centinaia di bambini ogni giorno che muoiono di fame.

E questo perché? Perché se abbiamo sette miliardi di persone da sfamare, abbiamo anche tre miliardi di animali da allevamento da sfamare. Questi tre miliardi di animali da allevamento assorbono circa un terzo di tutte le risorse agricole del mondo, e quindi ho voluto affrontare il tema su una scala molto più larga, perché questa di oggi è una giornata fondamentale perché la caccia va eliminata, eliminata in maniera totale, e già siamo a buon punto, perché la popolazione accetta di non uccidere più animali inermi, per di più per sport, per gioco, per divertimento... Grazie.

(questo testo è la trascrizione dell'intervento tenuto dal prof. Umberto Veronesi alla Seconda Giornata per la Coscienza degli Animali, il 9 novembre 2010)